“Rien ne va plus, les jeux sont faits”. Chi non ha mai sentito queste parole almeno una volta nella vita, anche solo giocando tra amici e guardando un film ambientato in un casino? Questa è la formula più famosa del mestiere del croupier, ovvero la persona che nelle case da gioco serve ai tavoli per il divertimento dei clienti e per controllare che tutto si svolga nelle modalità corrette. In generale è chiamato col termine francese “Croupier” l’addetto ai giochi tradizionali, come roulette, chemin de fer etc., mentre per i giochi americani, come ad esempio black jack e craps, si usa in genere il termine anglosassone “Dealer”. Non esiste una vera e propria traduzione italiana, ma per quanto riguarda i giochi di carte si può generalmente parlare di “Mazziere”.
Ma come si diventa croupier? Nonostante ciò che si potrebbe pensare non è un lavoro semplice nel quale ci si improvvisa dalla sera alla mattina. E’ necessario acquisire una grande abilità manuale e velocità di pensiero per mantenere il gioco fluido e scorrevole, ma allo stesso tempo servono grandi capacità di concentrazione e di attenzione per controllare che tutte le operazioni e le puntate vengano effettuate nella maniera corretta e che nessuno bari.
Ci sono corsi che partono dal livello base fino ai professionisti, e anche veri propri master e aggiornamenti. Questo perché il lavoro del croupier sta diventando sempre più importante e sta assumendo un ruolo all’interno del business del gioco d’azzardo che va oltre il semplice stare dietro ad un tavolo a raccogliere le fiches delle puntate. Una volta completati i corsi è poi necessario completare lunghi periodi di pratica direttamente al tavolo da gioco, per acquisire le competenze tecniche e manuali che nessuno studio teorico potrà mai dare.
Non c’è da stupirsi che ci sia tutta questa attenzione dietro il lavoro del dealer, dato che, per quanto di solito la paga sia fissa e stabilita dall’organizzatore dei giochi, le mance sono spesso molto generose, soprattutto in casinò più rinomati dove la clientela è danarosa e vogliosa di spendere. Queste infatti possono anche superare, e di gran lunga, lo stipendio.









